In attesa di...

Mese

Luglio 2011

“Mario era un sognatore che non dava mai seguito alle sue buone intenzioni.” —La confraternita dell’uva - John Fante
Jul 30, 2011
“È il pallone dell’ ultima partita, la finale. Era nuovo di zecca: novanta minuti di pedate, di shots, di puntate, di tackles roventi, di furiose mischie lo hanno conciato male. In fondo non c’è molta differenza tra questo, usato da ventidue assi su un prato curato da abili giardinieri e quello uscito da una zuffa di ragazzini su una petraia di periferia. È pieno di sbucciature, tagli, graffi profondi, strappi. Sono i segni di una breve, intensa avventura. Ma adesso non è più un semplice pallone, è un cimelio.” —Guida ai misteri e piaceri dei mondiali di calcio - Sergio Di Battista
Jul 30, 2011
“Tempo tre, quattro ore, e sarei stato sotto le coperte nel mio letto, lontano quattrocento miglia, ad ascoltare il respiro della risacca, e tutti questi brutti sogni me li sarei scordati.” —La confraternita dell’uva - John Fante
Jul 30, 20113 note

Nessuna voglia di vedere qualcosa.
Nessuna voglia di scrivere - scusa, tesi mia, abbandonata a se stessa.
Nessuna voglia di leggere - mi scusi, signor Fante, prometto che presto recupero (magari al mare, si spera).
Mi butto sul letto e chiudo gli occhi, anche se non ho sonno. Inizio a pensare, la mente viaggia e, senza sapere né come né perché, mi ritrovo catapultata in un sogno. No, non lo ricordo bene, nonostante mi sia svegliata da qualche minuto.
Ricordo la fine, però. Quella fine che ha iniziato a farmi piangere sin dal sogno e ha continuato a farmelo fare anche da sveglia. Una persona, fatta al 99% di acidità, una di quelle persone che pare non godersi la vita - e il fatto che io dica a qualcuno che non sa godersi la vita la dice lunga - mi ha detto una frase che mi ha fatto male. E l’ha detta con una cattiveria che non so proprio dove l’abbia presa, o forse sì. Ho già dimenticato quella frase,  o quasi, però…però ha lasciato il segno nel peso che ho qui sullo stomaco e negli occhi umidi.
Intanto da fuori il ticchiettio della pioggia si mischia con il suo profumo sull’asfalto e con quello acre dell’ erba bruciata bagnata; entrambi fanno a gara per chi mi distrae di più dalle sensazioni del sogno. E ci riescono, direi.

Jul 29, 2011
“Non raccontate mai niente a nessuno. Se lo fate, finisce che sentite la mancanza di tutti.” —

J.D. Salinger/Il giovane Holden (via sayitsayitsayitnow)

Me lo stampo a caratteri cubitali.

(via ilgiornoinpiu)

Jul 28, 201127 note
Jul 28, 2011526 note
“Un giornalista chiese alla teologa tedesca Dorothee Solle: “Come spiegherebbe a un bambino che cos’è la felicità?” “Non glielo spiegherei,” rispose, “gli darei un pallone per farlo giocare.” Eduardo Galeano, cit. da Blogorrea” —CuT’n’PaStE
Jul 28, 20111 nota
“non sapremo più cosa scriverci. Non sapremo più perché dovremmo continuare a scriverci. E un giorno, ci incroceremo in un caffè o in metropolitana. Cercheremo di non riconoscerci o di fingere di non vederci, ci gireremo svelti dall’ altra parte. Saremo imbarazzati per ciò che è diventato il nostro “noi”, per quello che ne è rimasto. Niente. Due estranei uniti da un passato immaginario, da cui a lungo si sono lasciati ingannare vergognosamente.” —Le ho mai raccontato del vento del Nord - Daniel Glattauer
Jul 28, 2011140 note
Jul 27, 2011
Comunque le persone non si aspettano, i treni si aspettano, alle persone gli si va incontro.
Jul 27, 2011237 note
“Credo che dovremmo darci un taglio. Comincio a dipendere da lei. Non posso stare ad aspettare un giorno intero l’ email di un uomo che mi gira le spalle quando mi incontra, che non vuole conoscermi, che vuole solo le mie email, che usa le mie parole per costruirsi una creatura tutta sua, perché le donne che incontra nella realtà lo fanno soffrire sin oltre, presumo, la soglia del dolore. È frustrante. capisce cosa intendo, Leo?” —Daniel Glattauer - le ho mai raccontato del vento del nord
Jul 27, 20112 note
“caro Leo, se lascia passare tre giorni senza scrivermi, ho due alternative: 1) restare di stucco, 2) sentire la sua mancanza. in un caso o nell’ altro, non è piacevole. faccia qualcosa per evitarlo!” —Daniel Glattauer - Le ho mai raccontato del vento del nord
Jul 27, 2011

Hai presente quando, mentre sogni, inizi a capire che stai per svegliarti e pensi “no, dai, ancora cinque minuti. voglio vedere come va a finire”? E invece poi ti svegli e ti rimane il rammarico di non aver visto la fine e, come nel sogno appena fatto, di non aver trovato spiegazione a silenzi reali.
Era brutto essere lì, su quella spiaggia, sapere che c’eri ma non riuscire a vederti, vederti per pochi brevi attimi e poi sparire subito dopo. E, infine, era brutto avere la sensazione che mi stessi ignorando.

Jul 27, 20113 note
“Ho aspettato e aspettato e quando non è arrivato alcun messaggio, ho capito che doveva essere il tuo.” — Ashleigh Brilliant. (via saneinsane)
Jul 27, 2011104 note
“Per ricordarsi che non fu un sogno, la United States Soccer Football Associazione conserva ancora il pallone della partita, come un pezzo di luna, dentro una bacheca nei suoi uffici al quarantesimo piano dell’ Empire State Building.” —Guida ai misteri e piaceri dei mondiali di calcio - Sergio Di Battista
Jul 25, 20111 nota
“[…] Ti chiedo un posto nel tuo letto, e il tacito permesso di rotolarmici come una bambina e goderci come una donna.” —da questo post di gioiainsensibile. (via incorporea)
Jul 24, 201185 note
“il nostro bisogno di sopravvivenza ci fa ricorrere
a tre tipi di strategia quando veniamo attaccati: 1 mimetizzarci
2 fuggire
3 aggredire Siccome mimetizzarsi e fuggire ci fa sentire
codardi in seguito, è più facile reagire con
l’aggressione.
L’aggressione, a sua volta, è connessa con l’odio.
E’ per questo che l’odio è così facile.
E’ legato a un nostro bisogno primordiale.
L’amore, invece, non scaturisce da nessun bisogno
primordiale legato alla sopravvivenza.
E’ per questo che è più difficile.
E’ per questo che chi lo sa provare e vivere
sembra essere speciale.
E’ per questo che voi,
cuore pulsante di Campovolo, sembrate esserne dotati.
E su quel vostro strumento e sulla forza che sa
produrre,
potete contare.”
—“Essere lì” - da Luciano (Diario di Bordo 23/07/2011) | Ligachannel
Jul 23, 2011
“Il primo pezzo è “Questa è la mia vita”.
Mi metto davanti al microfono.
La luce rossa riverbera anche su di voi e vedo
quanti siete anche se non riesco a vedervi tutti.
Immagino.
Poi, però, sul ritornello, saltate tutti a tempo.
E, questa volta, la luce rossa e i vostri salti al
bpm di quella canzone mi fanno vedere
distintamente che cosa siete: un enorme cuore pulsante.
Sotto una luna piena.
Volete solo essere lì.”
—“Essere lì” - da Luciano (Diario di Bordo 23/07/2011) | Ligachannel
Jul 23, 2011
“..mi conosci, io non farei del male a una mosca. La sola persona a cui potrei fare del male è la sottoscritta.” —Prima dell’alba, 1995
Jul 23, 20115 note
Play
Jul 23, 2011
“Mi piace sentirimi i suoi occhi addosso quando guardo altrove” —Prima dell’ alba, 1995
Jul 22, 2011191 note
“Mi fermo qui. Mi siedo e mi riposo un po’. Ho le gambe stanche. Sono stanche per tutte le volte in cui ho inseguito le persone. Sono stanche per tutte le volte in cui sono scappata dalle persone. Mi fermo un po’. Apro l’ombrello per ripararmi dalle belle parole che sono come la pioggia. Indispensabili per la vita ma quando sono troppe possono affogarti.
Apro l’ombrello per riparami dagli abbracci che sono come il sole. Fatti per scaldare ma se non ti proteggi ustionano.
Ho bisogno di riprendere le forze e poi tornerò ad amare la pioggia e il sole.
Promesso.”
—

Se non sai ridere hai perso

  (via monick)

Jul 22, 201168 note
Jul 22, 20116 note
“Ieri ti ho incontrata, e ho avuto coscienza di te prima ancora di vederti.
Perché io e te quando siamo vicini lo sentiamo. I miei nervi ti avvertono quando sei a distanza respiro, ma anche un po’ più in là.
Ci siamo trovati in una situazione uguale, io a guardarti dal retrovisore e tu a guardarmi guardarti. È stato come una proiezione di sguardi, con occhiate che pareva rimbalzassero come una palla impazzita.
Questo, nel traffico.
Avrei voluto fermare il mondo, scendere giù dalla macchina e prenderti le mani per portarti lontano. Avrei voluto carezzarti quel sorriso che solo tu sai farmi, e pestarti i piedi sulla spiaggia mentre che il mare, e la tua voce che, ma non ho fatto niente.
Niente.
Sono stato fermo, vinto dal flusso delle cose nel loro squallido equilibrio, che più non ci comprende.
Ormai siamo come un fiume in due torrenti, e ognuno si lascia scorrere dentro la propria esistenza, urtando contro i massi della vita e sanguinando, pure; senza più la forza di ribellarsi.
Con le mediocrità della realtà, e la crudeltà della solitudine.
Perché io lo so, la tua vita senza di me è una vita impossibile.
È una vita di continui silenzi e di patti con il passato. Anche se luci e colori appartengono a un sole che è brillato, e i cui raggi si sono ormai franti sulle nostre mani quando si sono separate per sempre. Abbiamo permesso che i suoi raggi precipitassero giù, scivolando dalle dita come se fossero sabbia, rovinosamente rompendosi in mille scaglie brillanti, lasciandoci immediatamente dopo in un buio rabbrividente.
Avrei dovuto fermare il mondo, ieri.
Tirare le corde del tempo e congelare tutta quanta la vita attorno a noi, lasciando solo un frammento di possibilità fra la tua voglia di stringermi e la mia di mangiarti lentamente, al ritmo dei nostri respiri.
Nessuno si sarebbe accorto di niente, niente avrebbe potuto impedire il sogno che ci spettava.
Perché saremmo stati dentro un istante esteso, in un tempo dilatato all’infinito, sotto la luce fissa di un tetto irreale.
Ti avrei colorato l’anima con le dita, seguendo la curva della tua schiena così come allora, e i tuoi occhi li avrei legati ai miei in un’unica visione.
Invece ho svoltato a destra, inventandomi ancora una volta un pretesto, abbandonandoti alla tua strada. Che hai continuato a seguire, come se le ruote della tua macchina fossero rotaie su di un binario verso il vuoto.
Sei diventata un puntino grigio, e il sogno è svanito lasciandomi una voragine nel cuore.
È stato come perderti un’altra volta.”
—[cose scritte]: NIENTE
Jul 22, 2011
Poche idee, ma confuse.: eadessofuorisispengonoleluci: (La cosa più bella, comunque, non è... → batchiara.tumblr.com

eadessofuorisispengonoleluci:

(La cosa più bella, comunque, non è imbucare una lettera. Il momento più bello è quando, dopo aver passato ore a scrivere, poi chiudi la lettera nella busta, che in quell’istante ti sembra che, lì dentro, tra quelle pareti di carta, ci stai chiudendo un pezzo di…

Jul 22, 201140 note

claire1:

Un uomo non avrebbe i due terzi dei problemi che ha se non continuasse a cercare una donna da scopare. È il sesso a sconvolgere le nostre vite, solitamente ordinate.
Philip Roth

Jul 20, 201118 note
Non siamo mica qui a dir cavolate
  • Papà: Sabato ti sei persa Sissi in tv!
  • Kika: uh. Digli di rifarlo. E qual era?
  • P: il primo no? Quello dove si incontrano. Io e la mamma l'abbiamo visto
  • K: Sì, certo. E di che colore è il vestito che lei indossa..
  • P: ..alla festa dove si incontrano? celeste!
  • K: allora l'hai visto sul serio!
  • [credo di aver visto duecentocinquantamila volte i film su Sissi con RomI Schneider. E il 75% delle volte mio padre era lì che vedeva o faceva finta di..]
Jul 20, 2011
“Capisco, - dissi - Ma cosa devo fare allora?
Danzare, - rispose - Continuare a danzare, finché c’è musica. Capisci quello che ti sto dicendo? Devi danzare. Danzare senza mai fermarti. Non devi chiederti perché. Non devi pensare a cosa significa. Il significato non importa, non c’entra. Se ti metti a pensare a queste cose, i tuoi piedi si bloccheranno. E una volta che si saranno bloccati, io non potrò più fare niente per te. Tutti i tuoi collegamenti si interromperanno. Finiranno per sempre. E tu potrai vivere solo in questo mondo. Ne sarai progressivamente risucchiato. Perciò i tuoi piedi non dovranno mai fermarsi. Anche se quello che fai può sembrarti stupido, non pensarci. Un passo dopo l’altro, continua a danzare. E tutto ciò che era irrigidito e bloccato piano piano comincerà a sciogliersi. Per certe cose non è ancora troppo tardi. I mezzi che hai, usali tutti. Fai del tuo meglio. Non devi avere paura di nulla. Adesso sei stanco. Stanco e spaventato. Capita a tutti. Ti sembra tutto sbagliato. Per questo i tuoi piedi si bloccano.”
—Haruki Murakami - Dance Dance Dance (via divara)
Jul 20, 201138 note
“Niente è complicato se ci cammini dentro. Il bosco visto dall’alto è una macchia impenetrabile, ma tu puoi conoscerlo albero per albero. La testa di un uomo è incomprensibile finché non ti fermi ad ascoltarlo.” —Stefano Benni. (via saneinsane)
Jul 20, 201194 note
“«Sai una cosa,» mi ha detto dopo aver assaggiato il suo whisky con aria soddisfatta «in fondo quello che mi hai raccontato mi pare incoraggiante. Hai fatto una cosa stupida e hai fatto un gran pasticcio, eppure lo trovo incoraggiante».
«Perché?» ho chiesto.
«Perché volevi una cosa e hai cercato di prendertela. Hai agito. Stupidamente, ma hai agito, e questo è l’importante. E spesso le persone si comportano in modo stupido quando c’è di mezzo l’amore. Io senz’altro l’ho fatto».”
—David Cameron, Un giorno questo dolore ti sarà utile (via clairefisher)
Jul 20, 201161 note
“Col tempo ho imparato solo una cosa: a perderlo.” —simple - FriendFeed (via batchiara)
Jul 20, 201161 note
“Forse l’automiglioramento non è la risposta. […]
Forse la risposta è l’autodistruzione.”
—Fight Club
Chuck Palahniuk (via la-strega)
Jul 19, 20112 note
Jul 18, 2011133 note
“Che se vuoi veramente vedere qualcuno, il tempo lo trovi. Può capitare un imprevisto, può essercene un altro, puoi pure avere mille impegni, ma se ti interessa conoscere un essere umano ti organizzi, fai una corsa, e non importa come sei, se hai il vestito giusto o il capello fuori posto, il piacere sta tutto nel trovare di fronte a te un’altra persona che ti guarda negli occhi.
Se ciò non avviene, allora non sei interessante per chi trova un tempo per tutti e mai uno per te, per chi rimanda, per chi ti fa attendere anni, come fossi una Mary Ellen (ex compagna del liceo che sta attendendo da otto anni che io la chiami per uscire. Nel frattempo si è sposata e ha avuto un figlio) qualsiasi. E non bisogna farne un dramma e nemmeno una colpa.
Sono scelte: a volte ti includono, altre no.
Godere delle scelte che ti includono”
—Surprise « Arse’s life
Jul 14, 2011
“La distanza e’ un fatto geometrico. L’assenza no.” —Orporick (via cheppalleee)
Jul 14, 2011306 note
Jul 14, 201110 note
Jul 14, 201138 note
Jul 14, 2011215 note
Jul 13, 2011148 note
“Di ricordargli che l’immaginazione spinge le persone dove non possono andare e mette le basi per far sì che poi le persone vadano proprio lì, dove non potevano. Che ogni tanto funziona e che può essere brutale, come le cose belle sanno essere. E che quando non funziona, alla fine non ci si perde nulla. L’immaginazione non è illusione: è esercizio attento sui limiti della propria ragione, pericoloso allenamento contro i suoi ostacoli.” —Fai finta che | Diparipasso
Jul 13, 2011
“e la conosci questa sensazione? questo senso di vuoto senza una ragione. e la conosci quella tentazione: quella voglia di fuggire senza una ragione.” —Brunori (via buiosole)
Jul 11, 201174 note
Causa-effetto

La delusione provata è inversamente proporzionale alla voglia che ho di parlati. E il tempo è una variabile che non ha alcuna importanza in tutto ciò.

Jul 10, 2011
Jul 10, 2011502 note
Jul 9, 2011
“Da un funerale a un matrimonio, da un lutto a una festa, da un’iniziale famiglia tradizionale a una definitiva famiglia allargata: nel suo percorso narrativo, Brothers and Sisters ha ri-fondato un caposaldo della società pur variandolo. Perché la famiglia è sempre la famiglia.
Non la si supera, la si rinsalda con tutte le sue varianti ormai accettate.
Così si è liberal ma anche conservatori.
È un nuovo modo di essere borghesi, più allargato, ma pur sempre fondato su riti civili e religiosi.
Tanto che pure il vecchio zio Saul, dichiaratosi gay a metà serie, insiste con il suo partner affinché si sposino, il tutto mentre confeziona pasticcini nuziali per la nipote. Questo finale zuccheroso, che sanciva la definitiva emersione di una neoborghese allargata idea di famiglia, è andato in onda in America l’8 maggio. Circa un mese dopo, New York diceva sì ai matrimoni gay”
—Brothers & Sisters, specchio dell’America - europaquotidiano.it
Jul 8, 2011
“Tu sei sempre chiuso nel tuo mondo e ogni volta che io provo a bussare e a chiamarti tu mi lanci al massimo un’occhiata e subito ti richiudi in te stesso.” —Norvegian wood - Murakami Haruki
Jul 8, 20111 nota
“È bello pensare a te mentre sto ancora a letto al calduccio. Posso quasi immaginare che tu sia accanto a me che dormi tutta raggomitolata. Come sarebbe bello se fosse vero.” —Norvegian wood - Murakami Haruki
Jul 7, 2011
“L’esultanza è certamente tra le cose più preziose che il calcio abbia da offrire ai suoi amanti. La chiave sta nel gol, che è evento raro e improvviso, sempre unico per dinamica, significato, tempistica e bellezza. Il gol può liberare gioia, energia, commozione, persino follia, e tutte queste cose vengono espresse, e condivise con il pubblico, ogni volta in modo diverso. Quella di Fabio Grosso è un’esultanza meravigliosa. Scappa, ride o forse piange, poi inizia a scuotere la testa e l’indice, perché in realtà ci stiamo sbagliando tutti, non è vero che ha segnato lui, non può essere. Vittima di inedite, ingestibili emozioni, Grosso si ritrova contemporaneamente a celebrare e a negare il suo gol. Il suo è puro spirito di sopravvivenza: se accettasse pienamente la sua nuova realtà, non potrebbe più continuare. Il suo mondo è cambiato radicalmente, tutto è differente. Come chiunque in quella situazione, Fabio avrebbe bisogno di tempo. Ma tempo non ce n’è, restano 120 onirici secondi.” —

Cinque anni fa « eddaje!

Trovato qui. (tutto il post merita di essere letto)

Jul 7, 201110 note
Jul 6, 2011
“Se avvicinate qualche tifoso prima di un match contro un’arcirivale e gli chiedete che cosa sogna, le risposte che otterrete saranno generalmente due: c’è chi vorrà una sofferta battaglia risolta in extremis, che porti a un’esplosione di gioia e getti il nemico nello sconforto; e ci sarà invece chi spera in una dimostrazione di forza e superiorità, in una vittoria netta e insindacabile. Incredibilmente, Germania-Italia è stata entrambe le cose.” —Cinque anni fa « eddaje!
Jul 6, 20111 nota
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